Stellantis: cassa -30% in 2026, nuovo ibrido diesel a Pratola Serra
Milano, 15 ott. (askanews) – Stellantis conferma l’impegno a realizzare il piano Italia, prevede una riduzione del 30% del ricorso alla cassa integrazione nel 2026 rispetto al 2025 e annuncia un nuovo motore ibrido diesel a Pratola Serra per il Ducato. Per la Fim ci sono concrete possibilità di un nuovo modello a Mirafiori se ci saranno le condizioni, mentre per Cassino il gruppo ha dichiarato di essere al lavoro su piano che punta alla salvaguardia dell’intera occupazione. È quanto emerso dall’incontro di oggi a Roma tra il gruppo, rappresentato dal responsabile Risorse umane e Relazioni industriali Italia Giuseppe Manca, e i sindacati di categoria.
Secondo l’azienda, tra il 2025 e il 2026 sono state effettuate oltre mille assunzioni in Italia. Attualmente sono presenti 1.200 lavoratori interinali, mentre 800 dipendenti di Cassino, Melfi e Termoli sono in trasferta in altri stabilimenti.
Per Mirafiori, secondo Stefano Boschini, coordinatore nazionale Fim-Cisl, Stellantis ha dichiarato che ci sono “concrete possibilità di un nuovo modello”, ma servono condizioni di maggiore competitività, soprattutto sul costo dell’energia. La Fim chiede un secondo modello popolare per saturare gli impianti, mentre la produzione torinese dovrebbe fermarsi a circa 60mila vetture nel 2026 contro le 100mila inizialmente previste.
Più critica la Fiom. “Purtroppo ancora non ci sono positive novità per gli stabilimenti italiani”, ha dichiarato il segretario nazionale Samuele Lodi, sottolineando che su Mirafiori “al momento non abbiamo assolutamente nessun tipo di certezza”. Il sindacalista segnala inoltre un ritardo nell’avvio della produzione del cambio eDCT a Termoli, destinato a compensare almeno in parte il mancato investimento nella gigafactory.
Per Cassino e Termoli le novità sono attese entro fine anno. Secondo la Fim, il futuro progetto industriale per Cassino, sul quale sono attese indicazioni con il piano Maserati di dicembre, “punterà alla salvaguardia dell’intera occupazione”.
Stellantis ha inoltre confermato il progetto di un nuovo motore ibrido diesel per il Ducato, da produrre a Pratola Serra, con ricadute positive anche per Atessa e possibili benefici per Teksid. Per Gianluca Ficco della Uilm si tratta di una notizia positiva, ma servono ulteriori modelli e motorizzazioni italiane.
La Fismic Confsal, con la segretaria generale Sara Rinaudo, valuta positivamente l’obiettivo di ridurre del 30% la cassa integrazione, ma chiede interventi urgenti sulle normative europee, sul costo dell’energia e del lavoro e sulla semplificazione burocratica per sostenere la competitività degli stabilimenti italiani.
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